Recensione 001

Super Mario Sunshine

 

Genere: Platform
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Vari
Lingua: Testo italiano
Giocatori: 1

 

In generale

Dubito sinceramente che tra voi ci sia qualcuno che non abbia la minima idea di chi sia Mario, comunque farò una brave introduzione al personaggio...non si sa mai. Mario è un idraulico italiano sulla quarantina, veste sempre con una salopette di jeans e una maglietta rossa oltre al caratteristico cappello con la "M", porta i baffoni e il suo hobby preferito è salvare il Regno dei Funghi da quel malvagio tartarugone spinoso di Bowser.

La saga di Mario parte nel 1981 dove doveva arrivare a Donkey Kong (poi convertito al lato dei buoni) che teneva in ostaggio la sua cara Daisy (eh sì, la Principessa Peach Toadstool arriverà più tardi). Da quel primo episodio il nostro idraulico baffuto ne ha fatta di strada, anche aiutato dal fratello Luigi, e dal dinosauro Yoshi, così dopo ben 22 anni di ininterrotto lavoro nel 2002 si concede una pausa sull' Isola Delfina. Sembra andare tutto bene, quando una volta sull' isola gli indigeni (i simpatici Palmensi) lo accusano di aver sporcato tutta l'isola, sarà davvero così o quell' ombra che si aggira per Delfinia ne sa qualcosa?

Grafica

Lo dico subito: la grafica è spettacolare. Certo non dista molto dal solito stile tondeggiante degli episodi di Mario (anche se data la temperatura Mario ha la maglietta a maniche corte questa volta...che classe...), ma si adatta perfettamente all' ambientazione. L' hardware del GameCube si prodiga in effetti grafici davvero degni di nota: l'effetto aria calda dal terreno, riflessi dappertutto e un' acqua che non ha paragoni sono le principali chicche;Mario è più tondo che mai, e i personaggi che si incontrano sono, come al solito nei giochi Nintendo, caratterizzati molto bene. Consideriamo che il tutto si muove alla ragguardevole velocità di 60 frame per secondo, e sarà evidente l'eccellente lavoro fatto dagli sviluppatori guidati da uno "splendido" Sigheru Myamoto.

Sonoro

Forse il sonoro è l'unica cosa che non raggiunge i fasti dei vecchi episodi, le nuove melodie sono sì carine, e i riarrangiamenti di quelle vecchie sono fatti egregiamente, però (forse data l'ambientazione che costringe ad un certo tipo di musica) non sono magici come i vecchi temi, comunque sono di molto sopra la media. Il buon Charles Martinet presta come al solito la sua voce a Mario che si prodiga in un sacco di urlettini vecchia maniera, anche i sommessi versi degli altri personaggi sono fatti con la solita cura a cui Nintendo ci ha abituato.

Giocabilità

I controlli sono pensati da quel geniaccio di Myamoto, e tutti i tasti sono al posto giusto, l'implementazione dello Splac 3000 non ha per niente peggiorato la solita manovrabilità del protagonista. Il livello di difficoltà è ben calibrato, forse un po' più difficile del solito in certi livelli vecchio stile (tutti salti), però prendere tutti i 120 soli custodi non sarà impossibile.

Longevità

Proprio grazie al livello di difficoltà leggermente più alto del solito ci metterete un bel po' a completarlo in tutte le sue parti. Soprattutto se contiamo che vi capiterà spesso di girovagare per Delfinia con la sola finalità di guardare lo splendido panorama o di farvi un bel bagno nelle trasparenti acque tropicali che circondano l'isola, volete mettere poi il gusto di spruzzare i Palmensi che risponderanno con versi e scrollandosi; una volta finito sarete presi quasi dalla malinconia, ma non temete, sembra che Mario 128 sia già in fase di sviluppo.

Mugo

Grafica 9,5
Sonoro 9
Giocabilità 10
Longevità 10
GLOBALE 9,8

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