La storia di Zelda

La saga di Zelda, insieme a quelle di Mario e Metroid, è sempre stata una delle migliori mai prodotte, e sicuramente la migliore nel suo genere. Pur venendo dalla mente di colui che il Time definisce lo Spielberg dei videogiochi (Shigeru Miyamoto), lo stesso inventore dell'idraulico baffuto, Zelda richiede un approccio ben diverso: se in Mario l'attenzione è focalizzata sull'agilità, e sull'immediatezza del sistema di controllo, in Zelda si richiede al giocatore di fermarsi a pensare, risolvere enigmi, anche combattere concitatamente certo, ma sempre tenendo d'occhio una profondità non comune tra i videogames. La saga ha inizio nel 1986, per la lista completa dei giochi vi rimando alla fine di quest'articolo, ma in tutto questo tempo molte cose sono rimaste invariate, così da far ritrovare al giocatore lo stesso magico mondo di sempre, o quasi. Vediamole con ordine.

Il sogno:

Una buona parte degli episodi di Zelda incominciano con il nostro giovane Link addormentato, come a voler sottolineare l'inizio di una nuova avventura, una partenza da zero, con il ricordo del sogno che ci guida. Quest'idea diventa molto evidente in Link's Awakening, dove l'intero gioco è fino all'ultimo in bilico tra sogno e realtà, con una rivelazione geniale nel finale.

La Triforza:

Hyrule, il mondo di Zelda, venne creato da tre dee: Din la dea della forza, Naryu la dea della saggezza e Farore, la dea del coraggio. Dopo la creazione le tre divinità coniarono tre triangoli dorati e li lasciarono nell'ultimo luogo da loro toccato: la Terra D'Oro, luogo misterioso protetto da un incantesimo. Chi dovesse riuscire ad entrare nella Terra D'Oro e ad impossessarsi di tutti e tre i triangoli (cioè della Triforza nella sua interezza) ha la possibilità di avverare il suo desiderio più grande, buono o cattivo che sia. I tre frammenti però vengono assegnati ai tre personaggi principali: a Link quello del coraggio, a Zelda quello della saggezza e a Ganondorf quello della forza, ma solo se uniti nelle mani di uno solo danno origine al loro immenso potere. La Triforza è rappresentata un po' dappertutto per il mondo di Hyrule, essendo il simbolo della famiglia reale di stirpe hyliana (di cui Zelda è la Principessa), dato che gli Hylia sono stati nominati dalle tre dee custodi delle leggende e popolo prescelto. A cercare una radice più reale la Triforza deriva da un simbolo Scintoista, la religione del Giappone, ed è anche il primo passaggio per formare il frattale di Sierpinsky.

La musica:

Da sempre la musica ha un ruolo di rilievo negli episodi di Zelda, basti pensare ad Ocarina of Time, dove uno strumento musicale (l'ocarina appunto) da il nome all'intero gioco (che è stato valutato come il miglior gioco di tutta la storia dei videogames), o all'ultimo The Wind Waker, dove Link, grazie ad una bacchetta magica, dirige l'orchestra dei venti. Musica, quindi, come forte elemento magico, come magica è la colonna sonora creata dal Maestro Koji Kondo. I suoi temi variano dall'epico al tetro, dall'allegro al cupo passando per l'avventuroso e l'evocativo, sono così belli che addirittura la prestigiosa London Simphony Orchestra li ha eseguiti in concerto ed inciso vari CD (purtroppo reperibili solo in Giappone, ma a breve disponibili nella sezione Musica di NintendoGC).

L'interdimensionalità:

Altro elemento di base nei vari Zelda, è il passaggio tra due o più dimensioni, siano esse stagioni come in Oracle of Seasons, mondi della luce e mondi delle tenebre come in A Link to the Past, o addirittura dimensioni temporali come nel celeberrimo Ocarina of Time ed in Oracle of Ages; come già detto poi in Link's Awakening si è sul filo del sogno e della veglia. Questi passaggi tra dimensioni non sono espedienti meramente narrativi, ma hanno precisi riscontri nell'evoluzione del gameplay, ad esempio: se si trova un muro invalicabile magari nel passato non è stato ancora costruito, oppure si può piantare un seme sempre nel passato e tornare al presente con la pianta cresciuta che ci farà da comoda scala, insomma, le possibilità rasentano l'infinito.

Gli oggetti:

Link dispone di un arsenale tra i più vari mai creati, si va dal semplice boomerang al rampino, dall'arpione alla macchina fotografica, dalla foglia planante al cannocchiale, passando per un vasto numero di armi e oggetti speciali. Quasi sempre, poi, il ritrovamento di un oggetto permette di sbloccare aree o segreti già visti, ma prima irraggiungibili, stimolando la sperimentazione e l'inventiva.

Principali razze che abitano il mondo di Hyrule.

Hylia:

La razza più importante del mondo di Zelda, ha sembianze quasi umane, se non fosse per un bel paio di orecchie a punta che secondo la leggenda servono per ascoltare la voce degli dei. Infatti gli Hylia sono strettamente legati alle tre divinità principali, e sono custodi delle leggende della Triforza. Attualmente regnano su Hyrule, e sia Zelda che Link (anche se lui spesso se ne dimentica e viene a scoprirlo alla fine di un gioco) ne fanno parte.

Zora:

Questa razza dalle forti somiglianze con i pesci è protettrice dell' acqua che scorre in Hyrule, sono agilissimi nuotatori e anche alleati di vecchia data con gli hyliani. La principessa Ruto, in passato ha avuto una forte cotta per il nostro Link...

Gerudo:

Le Gerudo sono un popolo esclusivamente femminile, le cui esemplari antropomorfe sono maestre nell'arte del furto e della pirateria. Vivono in una roccaforte molto sorvegliata e generalmente mantengono un basso profilo nei confronti degli altri. La leggenda vuole che ogni 100 anni nasca un maschio tra loro, destinato a governarle, l'attuale regnante è il temibile Ganondorf, causa di tutti gli ultimi problemi di Hyrule data la sua bramosia di potere.

Goron:

I Goron vivono sulle montagne, e si nutrono di rocce. Nonostante l'aspetto massiccio ed imponente sono un popolo assolutamente pacifico e gentile, sempre che non li si disturbi. Non hanno limiti alle loro dimensioni, e possono diventare tanto grandi quanto le montagne che abitano, sono rinomati fabbri e per spostarsi si appallottolano e rotolano come sassi.

Deku:

I Deku sono creaturine dall'aspetto vegetale, vivono nei boschi e nelle paludi, dalle quali escono molto di rado vincendo la loro proverbiale timidezza per dedicarsi alla loro più grande passione: il commercio. Certo va fatto notare che le loro offerte non sono proprio a buon mercato...

Kokiri:

Anche i Kokiri abitano la foresta, e proteggono l'Albero Deku, importante saggio. Questi umanoidi sono palesemente ispirati a Peter Pan, dato che non crescono mai, come non escono mai dalla foresta per paura. Prima di scoprire di essere un hyliano, Link credeva di appartenere a questa razza di folletti, data anche la fatina che lo seguiva, prerogativa dei Kokiri.

Tutti i giochi di Zelda

The legend of Zelda.

NES 1986

L'eroe Link deve salvare la principessa Zelda dal malvagio Ganon, ed impossessarsi dei tre frammenti della Triforza per contrastare il malvagio Gerudo. Fu il primo gioco della storia a permettere i salvataggi su cartuccia, basilari se constatiamo l'immensità del mondo e le variabili che rendevano limitato un sistema di salvataggio con passwords.

Zelda II: the adventure of Link.

NES 1987

A solo un anno di distanza dal primo episodio esce questa seconda avventura, dove Link scopre di essere l'eroe predestinato a trovare la Triforza del coraggio per risvegliare la principessa Zelda. Lo schema di gioco si distoglie da quello del primo titolo, orientandosi di più verso giochi alla Final Fantasy per intenderci. Fanno la loro prima comparsa le città e i personaggi non giocanti.

The legend of Zelda: a Link to the past.

SNES 1991, GBA 2002

Prima di tutto è degno di nota il gioco di parole del titolo, ma veniamo al gioco. Considerato dai fan uno dei migliori episodi della serie, questo terzo capitolo ritorna allo schema di gioco del primo, ma ampliandolo oltre a limiti che prima non si credevano superabili. Il mondo di Hyrule acquista vita sotto gli occhi del giocatore grazie ad una grafica ottima, ad un sonoro strepitoso, e ad un gameplay perfetto.

The legend of Zelda: Link's Awakening.

GB 1993, GBC 1998

Qui troviamo una delle storie più elaborate dell'intera saga: Link si risveglia dopo un naufragio sull'isola di Koholint, e scopre di dover svegliare il mitico Wind Fish che dorme dentro un uovo sulla cima di una montagna. Dovremo quindi esplorare 8 mondi e trovare gli 8 strumenti musicali necessari al nostro compito, ma per tutta la durata dell'avventura non è ben chiaro se Link sia sveglio o sia ancora svenuto e sognante, ma la verità è un'altra, e ben più geniale. Al momento del risveglio del Wind Fish si scopre che l'intera isola era frutto dei sogni del suddetto pescione, quindi il dilemma: svegliarlo e perdere tutti gli abitanti, o lasciarlo dormire per l'integrità dell'isola...? Nella versione per Game Boy Color sarà possibile trovare delle foto dei personaggi e stamparle con il Game Boy printer.

The legend of Zelda: Ocarina of Time.

N64 1998, GC 2002

Siamo alla rivoluzione. Nella sua prima avventura in 3D Link da il meglio di se, diventando protagonista del miglior videogame della storia. Il sistema di puntamento (lo Z-Targeting) è quanto di più innovativo ci possa essere in materia di controlli, il mondo di Hyrule cambia a seconda che sia giorno o notte, si può andare a pesca, cacciare ragni, parlare con decine di personaggi e risolvere decine e decine di sottogiochi, si può andare a cavallo (la mitica Epona) e si può viaggiare nel tempo. Il gioco è così vasto che è quasi impossibile completarlo al 100% senza l'ausilio di una guida. Per chi lo avesse perso ai tempi del N64 c'è la possibilità di rivivere la magia sul Game Cube in un disco bonus venduto insieme all'edizione limitata di The Wind Waker. Certo nonostante l'alta risoluzione implementata la grafica è formata da grossi poligoni, ma dopo un po' ci si fa l'abitudine e ci si immerge nella magia.

The legend of Zelda: Majora's Mask.

N64 2000

L'unico episodio di Zelda non direttamente curato da Miyamoto, ma non per questo di peggiore fattura. Sicuramente il più originale della serie, M'sM è basato sui paradossi temporali e sulla gestione delle maschere. Link ha soli tre giorni prima che la luna cada sul mondo di Termina (non la solita Hyrule quindi), e per evitarlo deve risolvere i dungeon dei quattro guardiani. Ovviamente il nostro elfetto può avvalersi dell'ocarina per viaggiare nel tempo, e allora diventa importantissimo essere attenti a tutti i problemi della popolazione, per tornare nel passato ed impedirli all'origine, in continui giochi tra cause ed effetti. Poi Link può indossare diverse maschere, alcune delle quali gli permetteranno di diventare un Deku, un Goron ed uno Zora, e sfruttare le differenti abilità delle tre razze. Episodio non facile e dalle atmosfere cupe, questo M'sM, ma davvero di classe.

The legend of Zelda: Oracle of Seasons e Oracle of Ages.

GBC 2001

Questi due giochi complementari sono stati sviluppati da Capcom sotto la supervisione del geniale Shigeru Miyamoto. In Seasons si può viaggiare attraverso le quattro stagioni, mentre in Ages sono i viaggi nel tempo a farla da padrone. Tramite un sistema di passwords è possibile sbloccare segreti da un gioco all'altro. Forse proprio per questo motivo il ritmo di gioco risulta frammentato, dato il continuo passaggio da una cartuccia all'altra. E' innegabile, comunque, che siano due ottimi titoli all'altezza della serie.

The legend of Zelda: Four Swords.

GBA 2002

Nella confezione di A Link to the past si trova anche una novità per la serie di Zelda: il primo titolo per il multiplayer. Da due a quattro giocatori possono affrontare quattro dungeon studiati per stimolare la collaborazione, ma anche la competizione tra i giocatori. L'avventura risulta molto divertente e godibile, e così anche Zelda testimonia uno dei motti di Nintendo: più si è, meglio è!

The legend of Zelda: The Wind Waker.

GC 2003

Dotato di uno stile grafico innovativo (interamente in cel-shading), ma adattissimo, quest'ultimo capitolo di Zelda è secondo solo ad Ocarina of Time, ma esclusivamente perché non porta con se la carica innovativa dell'avventura per N64. Il mondo che ci troviamo ad esplorare è immenso, i personaggi sono tantissimi, e i segreti da sbloccare sono un'infinità. Pensate che il giorno seguente l'uscita (secondo un sondaggio dell'autorevolissima rivista Famitsu) ben il 47% degli alunni giapponesi è stato assente da scuola...influenza oppure... Un vero capolavoro, ma vi invito a leggere la recensione per saperne di più.

 

Every game has a story,

only one is a legend.

The legend of Zelda.

 

Vai agli artworks ufficiali di The Wind Waker.